mercoledì 23 maggio 2012

PER SEMPRE

E' da sabato che non si parla d'altro, quello che è successo a Brindisi è stato devastante e ha avuto reazioni devastanti anche qui. Se ne parla di continuo a scuola, sono stati svolti testi che poi mi sono letta e dove i ragazzi, specie quelli che pensavo più "tosti",  mi hanno sorpreso per intelligenza emotiva e sensibilità, se ne parla a casa, dove la prof. di mia figlia ha voluto che gli alunni seguissero il funerale, che quindi ho seguito anch'io e che mi ha lasciato dentro una tristezza che fatica a spegnersi. Penso alla mamma e le auguro di avere la forza di sopravvivere al dolore, penso a quel padre che stringeva la foto della moglie vestita da sposa a tal punto da avere le nocche bianche, come per dire che anche lei era lì , lei che invece sarà oppressa dai sensi di colpa per non esserci stata. Accendo la televisione e non si parla d'altro, quei primi piani sulla bara bianca sono stati incivili e cattivi, gli sbadigli trattenuti a stento dai politici sono stati vergognosi e incredibili, la fotografia di un' Italia brutta e ridicola agli occhi del mondo. Le parole dello zio sono state strazianti e accorate, vere e sincere, dettate dal cuore e dallo stomaco, dalla tristezza e dalla consapevolezza che tutto intorno a loro presto si spegnerà e rimarranno soli.
 Per sempre.

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